Ritorno alle origini da Lockdown

Aggiornamento: 2 gen 2021

Siamo al decimo giorno di chiusura forzata ed io sto vivendo il lockdown da solo. La quantità di messaggi e chiamate che ricevo è aumentata esponenzialmente e la solitudine mi inizia a trasportare in un viaggio fantastico e pieno di significato.


Ecco ho Iniziato a ricostruire nella mia testa delle immagini di posti, emozioni e persone fantastiche che voglio assolutamente ripercorrere e rivivere per sentirmi un po’ più vicino a loro.


La solitudine è stata un’occasione per riflettere sul percorso di vita che ho intrapreso e nasce dalla necessità di ricostruire passo dopo passo cosa mi ha portato a imboccare determinati sentieri.



Mi sono accorto che non basta sapere, occorre capire. Le tessere del puzzle servono per comporre l’immagine, ma possiamo comporre un’immagine di senso anche se mancano alcune tessere. Il viaggio di ritorno è un aiuto per costruire questa cornice di senso e soprattutto per dare impulso al futuro.


Soffermiamoci un momento sul significato di origine: orìgine deriva dal latino origo -gĭnis, derivato di oriri «alzarsi, nascere, provenire, cominciare». In genere, il primo principio, la prima apparizione o manifestazione di qualche cosa, e il modo con cui essa si è formata.


Il ritorno alle origini è un ritorno all’inizio di una esistenza che può essere la nascita di un qualche cosa, come la vita, un costume, insomma una ricerca del “vecchio” attraverso il nuovo, usando proprio il nuovo come mezzo. Così più andando avanti, ad esempio in una ricerca scientifica, in una indagine di vita, sopravviene un ritorno ad una fase d’inizio che ha prodotto il costituirsi della base che ha dato vita al percorso.


Si’, perché il rivivere ed il meditare sul passato è soprattutto un momento di coscienza fortissima dove finalmente sei libero di ESSERE.


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